Brunone vive in un tempo attraversato da forti tensioni politiche e religiose. Gli anni della Rivoluzione francese e dell’età napoleonica mettono duramente alla prova anche la Chiesa. Pio VI viene costretto a lasciare Roma e muore in esilio a Valence nel 1799. Qualche anno dopo, nel 1809, Pio VII viene arrestato per ordine di Napoleone e condotto prigioniero prima a Savona e poi, nel 1812, a Fontainebleau. Potrà tornare a Roma soltanto nel maggio del 1814.

Lanteri non rimane spettatore. Quando Pio VII si trova isolato a Savona, organizza a Torino, insieme ad alcuni amici, un comitato segreto di aiuto per fargli arrivare sostegno economico, informazioni e documenti. Quando viene a sapere che il Papa ha bisogno di alcuni testi per affrontare la controversia con Napoleone sulla vita e sul governo della Chiesa, Brunone li trascrive personalmente. Il cavalier Cesare d’Agliano riesce poi a portarli clandestinamente al Pontefice.

Era un’attività rischiosa. La polizia teneva Lanteri sotto osservazione e il 29 gennaio 1811 perquisì la sua casa di Torino. Poco dopo gli venne tolta la facoltà di confessare e fu costretto a ritirarsi nella sua proprietà di Bardassano, lontano dalla sua abituale attività apostolica.

Ancora una volta una porta sembra chiudersi.

Ma Brunone non passa il tempo lamentandosi. Trasforma quel periodo di isolamento in occasione di preghiera, studio e riflessione. Continua a scrivere e ad approfondire le ragioni della propria fede e del proprio servizio alla Chiesa. All’inizio del 1814 può finalmente lasciare il confino e riprendere progressivamente la sua attività.

La sua fedeltà non consiste nel cercare lo scontro. È qualcosa di più profondo: quando riconosce ciò che considera essenziale, Brunone è disposto a pagarne personalmente il prezzo.

E forse è proprio questa la domanda che la sua storia lascia anche a noi: per che cosa vale davvero la pena esporsi?

Quando la fedeltà chiede coraggio

Lasciati interrogare

Che cosa significa per te essere fedele?

Quando ciò in cui credi diventa scomodo, continui a sostenerlo oppure preferisci non esporti?

Riesci a difendere le tue convinzioni senza trasformare chi pensa diversamente in un nemico?

Per chi o per che cosa saresti disposto a pagare un prezzo personale?

Come reagisci quando qualcosa ti impedisce di fare ciò che vorresti: ti paralizzi oppure cerchi un modo nuovo di vivere e servire?

Nei momenti di isolamento sai trasformare il silenzio in uno spazio di crescita?

Una piccola sfida

Pensa a una situazione nella quale sai che sarebbe più facile tacere, voltarti dall’altra parte o non compromettersi. Domandati: «Signore, che cosa significa essere fedele al Vangelo proprio qui?» Non cercare necessariamente un gesto eclatante. Scegli un piccolo atto concreto di verità, vicinanza o coraggio.

Preghiamo

Signore Gesù, donami una fede che non fugga quando essere fedele diventa difficile.

Dammi il coraggio di difendere ciò che è vero senza disprezzare nessuno, di servire senza cercare il conflitto e di rimanere libero anche nelle difficoltà.

Quando una porta si chiude, insegnami a non sprecare il tempo nel risentimento, ma a trasformarlo in preghiera, studio e ascolto.

Come Brunone, rendimi disponibile a pagare il prezzo dell’amore e a scegliere ogni giorno ciò che davvero conta.

Amen.